Tutto quello che vorresti sapere sui codici sconto

Anche se il concetto di "codice sconto" possa sembrare recente, il codice sconto è un'invenzione che conta piú di 125 anni di storia. Chi lo invento? Continua a leggere questa pagina e scoprirai cos'hanno in comune i codici sconto e Babbo Natale.

Cosa sono i codici sconto?

Se stai visitando questa pagina, quasi sicuramente avrai un'idea di cosa sono i codici sconto. In ogni caso ripassare non fa mai male.
I codici sconto, codici promozionali, buoni acquisto o coupon (sicuramente avremo dimenticato qualche sinonimo) sono uno strumento di marketing usato per incentivare le vendite. Fin qui, niente di nuovo.
In cosa consiste questo strumento? Il cliente riceve un certo beneficio nell'usare il coupon (che puó essere cartaceo o un codice) che lo renderà più incline all'acquisto del prodotto o del servizio.
Questi vantaggi possono essere dei piú diversi:

  • Regalo di prodotti
  • Sconti sul prezzo
  • Buoni sconto per acquisti futuri

Praticamente, possiamo dire che l'unico limite del coupon è determinato dalla fantasia del dipartimento di marketing dell'impresa. I codici sconto possono essere offerti sia dall'impresa stessa, per esempio tramite newsletter, sia da direttori di codici sconto che ne collezionano a migliaia delle migliori imprese e li offrono al consumatore, come questo sito, www.trovalosconto.it.

Origini - una storia rinfrescante

I codici sconto sono nati negli Stati Uniti nel 1887 ad opera di Coca-Cola l'impresa che possiamo dire rappresenta l'emblema dello spirito innovativo imprenditoriale americano (e dell'intera cultura occidentale.

Asa Candler, il farmacista georgiano che comprò la formula della Coca-Cola per esportarla commercialmente, fu l'inventore di questo moderno metodo di promozione commerciale.

Il primo codice sconto della storia
Candler cercava un metodo commerciale per introdurre sul mercato un nuovo prodotto che poca gente aveva provato fino a quel momento. Da qui l'idea di creare alcuni biglietti scritti a mano intercambibili per un bicchiere di Coca-Cola gratuito.
L'aggressività della campagna di Candler fu tale che nel giro di 20 anni, un americano su nove aveva ricevuto un bicchiere di Coca-Cola gratis. Il successo della promozione fu, insomma, senza precedenti.

Come sempre succede quando un'idea ha successo, moltissime imprese imitarono questa tecnica commerciale all'inizio del XX secolo. Charles William Post fu il seguente a usare i codici sconto per promozionare il proprio prodotto, i cereali Grape Nuts, con ottimi risultati.

I codici sconto e Babbo Natale

È possibile che crederai di conoscere la relazione occulta tra i codici sconto e Babbo Natale.. il nostro lettore informato penserà

Un gruppo di Babbo Natale che aspettano di ricevere i propri codici sconto
  • Lettore: ovvio, i codici sconto furono inventati da Coca Cola e Coca Cola trasformò il vestito verde originale di Babbo Natale nel rosso che conosciamo ora.
  • Trovalosconto: ti sbagli, apparentemente Coca Cola solo contribuì a rendere il colore rosso popolare come il colore del vestito di Babbo Natale, ma in realtà già fu usato precedentemente, come possiamo leggere da Wikipedia

... Secondo alcuni il vestito rosso di Babbo Natale sarebbe opera della Coca-Cola: originariamente infatti, tale vestito era verde, sarebbe divenuto rosso solo dopo che, negli anni '30, l'azienda utilizzò Babbo Natale per la sua pubblicità natalizia, e lo vestì in bianco e rosso, come la scritta della sua famosa bibita. Questa teoria non è però da ritenersi corretta, siccome storicamente la Coca-Cola non fu la prima ad usare la figura moderna di Babbo Natale nelle sue pubblicità, ma venne preceduta in questo dalla White Rock Beverages, per la vendita di acqua minerale nel 1915 e per la vendita di ginger ale nel 1923.

La Grande Depressione e i codici sconto

A chiunque abbia studiato la storia contemporanea il termine Grande Depressione non suonerà nuovo. Si tratta di un periodo di crisi dell'economia mondiale che cominciò nel 1929 con il cosiddetto Martedì Nero (Black Tuesday in inglese) in cui la borsa di Wall Street cade improvvisamente - non ti ricorda Lehman Brothers?.
In questi anni si conclude ufficialmente la Belle Epoque e il precipitare dell'economia portò alla nascita di estremismi quali il fascismo, il nazismo e altri totalitarismi che distrussero l'Europa durante la Seconda Guerra Mondiale.

Come potrai immaginare, questo contesto di carestia, crisi e povertà sarà territorio fertile per molte cose, il populismo, la guerra e sì, i codici sconto.
Gli anni '30 furono infatti l'epoca di esplosione del couponing. La Grande Depressione diminuiì drasticamente il potere d'acquisto delle famiglie e molte marchi alimentari realizzarono campagne promozionali con codici sconto, in cui si scontava il prezzo del prodotto, in modo da stimolare la domanda.

Anni '50 - l'internazionalizzazione dei codici sconto

La popolarità dei codici sconto raggiunse una tale popolarità che questo strumento promozionale si diffuse dal paese di origine al resto del mondo. Negli anni '50 del secolo scorso, i codici sconto arrivarono in Russia ed ebbero un successo tale, che i russi facevano ore di cosa per ottenere qualche codice sconto.
Mentre negli Stati Uniti erano talmente popolari che la raccolta di codici sconto la domenica divenne una vera e propria tradizione familiare. In questo periodo nacque un'altra tendenza molto americana: regalare libri di codici sconto in occasioni speciali come la festa della mamma. Passando agli anni '80, i codici sconto cominciarono a apparire sui quotidiani, in punti tali che i lettori potessero ritargliarli. Tutti i tipi di prodotti si cominciarono a promozionare con codici sconto usabili nel momento dell'acquisto.

Un passato di successo e un futuro promettente

La nascita di internet e la sua diffusione nella società determinò un'altra fase nell'evoluzione del couponing. Durante il decennio degli anni '90 cominciarono a diffondersi siti web dove gli annuncianti pubblicavano i propri codici sconto, dando la possibilità ai visitatori di scaricarli e di stamparli da casa. Questa nuova possibilità contribuì ancora di più alla diffusione del couponing, in quanto permise ai navigatori di accedere ad un numero sempre superiore di codici sconto.
Nel decennio successivo, lo sviluppo di internet e dell'e-commerce permise l'ultima fase evolutiva del couponing: i codici sconto virtuali per gli acquisti online, dove si eliminò la componente fisica del codice sconto, in favore di un codice alfanumerico che si può introdurre nel negozio online nel momento dell'acquisto. Ecco come possiamo definire attualmente i codici sconto e i buoni promozionali che troverai in internet in maniera corretta:

  • Buoni promozionali offline: sono buoni sconto che si offrono su internet da scaricare e stampare o con un QR code e danno la possibilità di ottenere il proprio sconto nei negozi tradizionali attraverso la propria visualizzazione.
  • Codici sconto per gli acquisti online da scambiare fisicamente: il prodotto viene offerto su Internet con uno sconto che l'usuario potrà acquistare direttamente on-line. Una volta che l'acquisto è stato effettuato, si potrà stampare il "coupon" e il file dovrà essere presentato fisicamente nel negozio per ottenere il bene o il servizio acquistato.
  • Codice sconto online: il codice sconto viene totalmente liberato della propria componente fisica, consistendo solo in un codice alfanumerico valido solamente per acquisti in negozi virtuali.

Cuponing virtuale oggi e nel futuro

Il cuponing contuinua a crescere anche ai nostri giorni in particolare nel suo più recente formato virtuale. Nel 2010 è l'utilizzo dei codici sconto è cresciuto del 236% negli Stati Uniti. Il fattore che ha permesso questo sviluppo è il crescente numero di utenti che acquistano online e una maggiore conoscenza di questo strumento promozionale.

Si unisce anche il fatto che i cosiddetti paesi sviluppati si trovino in un momento di profonda crisi, nel quale anche se il potere di acquisto è diminuito, la popolazione si è ormai abituata ad un certo stile di vita. Da qui la tendenza di continuare a comprare i propri prodotti preferiti, ma con una maggiore attenzione al prezzo.
Anche se l'utilizzo dei codici sconto online è in crescita, il suo uso risulta anche oggi residuale rispetto ai più diffusi e conosciuti buoni sconto offline. Dei 2 miliardi di dollari risparmiati attraverso codici sconto negli USA nel 2011, solo l'1% proviene da codici sconto online. In altre parole, si tratta di uno strumento di marketing con incredibili possibilità di crescita.

Parallelismo tra gli anni '30 e il presente

Come tutti sappiamo, l'Italia (come molti altri paesi) si trova nel bel mezzo di una crisi tanto economica quanto politica. Questa è la situazione ideale per cui si possa prevedere una seconda esplosione dell'uso di codici sconto, questa volta online, simile alla prima avvenuta negli anni '30.
L'utente considera internet come utile strumento per trovare offerte e codici sconto di prodotti che desidera, offerti in tantissime diverse qualità e prezzi.

Referenze

Per la scrittura di quest'articolo abbiamo usato le seguenti fonti:

  1. Valpak - Infografica sulla storia dei codici sconto (in inglese): http://www.valpak.com/media/couponanniversary/history-of-the-coupon-infographic.html
  2. Wikipedia - Buono acquisto: http://it.wikipedia.org/wiki/Buono_acquisto
  3. Wikipedia - Martedì nero: http://it.wikipedia.org/wiki/Marted%C3%AC_nero
  4. Wikipedia - Babbo Natale: http://it.wikipedia.org/wiki/Babbo_Natale
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